Non tutti i browser interpretano allo stesso modo una determinata porzione di codice. La differenza stà nel fatto che i produttori di browser hanno introdotto dei tag proprietari, e quindi diversi in ogni browser nonostante la standardizzazione del linguaggio da parte del World Wide Web Consortium (w3c). Il primo browser che aveva un buon supporto per i fogli di stile è stato Explorer5.
I problemi fondamentali che ancora oggi perseguitano i web-designer son principalmente due: la modalità di visualizzazione di alcune proprietà e la compatibilità ridotta con i browser più datati.
Per risolvere il problema della retro-compatibilità possiamo adottare diverse strategie:
- l’uso di un script che permette di riconoscere il browser utilizzato dall’utente e spedisce il css adatto per il browser usato (tecnica dello sniffing).
- La possibilità di ignorare i browser più datati (come ad esempio Netscape 4) dato che questi sono ancora utilizzati da una minima parte degli utenti
- L’uso della @-rules @import, in quanto questa dichiarazione viene ignorata dai browser più datati.
- L’uso di un css universale.
Per quanto riguarda le diverse proprietà di rendering le metodologie per la risoluzione dei problemi sono generalmente più complesse:
- Le tecniche di sniffing, gia descritte in precedenza.
- L’uso dei motori di ricerca e delle risorse on-line per trovare qualche trucco che permetta di risolvere il problema.
- Il mio consiglio è comunque quello di testare le pagine con i diversi browser (più ne sono e più è meglio) per trovare una soluzione che accomuni in qualche modo le diverse modalità di rendering.
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